11. E’ un’utopia raggiungere l’economia più equilibrata?

Vogliamo pensare di no, perché per realizzarla non c’è bisogno di nuove risorse economiche o di invenzioni tecnologiche.

 

È sufficiente cogliere e valorizzare alcune idee, alcune esperienze positive della storia umana riscoprendo il valore dell’incontro e ascolto dell’altro, dell’amicizia, della relazione.

Molti imprenditori stanno già vivendo la prima tappa di questo percorso, perché mettono in cima ai loro desideri un ambiente di lavoro e un mercato che premi soprattutto i valori umani e la qualità delle relazioni prendendo sempre più coscienza della responsabilità sociale dell’impresa.

Allo stesso tempo i consumatori cominciano a orientarsi verso quei prodotti ottenuti dalle imprese che rispettano e valorizzano le persone e l’ambiente.

 

Ci sostiene nella nostra ricerca la constatazione che nel dopoguerra l’economia del Triveneto era concentrata nelle mani di pochi proprietari capitalisti, per lo più latifondisti o grandi imprenditori con un elevato numero di lavoratori dipendenti, a volte mal retribuiti o sotto occupati.

 

Appena si è diffuso un più alto grado di istruzione scolastica, in molti lavoratori è nata la voglia di mettersi in proprio e, con fantasia, spirito di sacrificio e coraggio, hanno affrontato il rischio d’impresa nel libero mercato.

 

Per cui l’economia del Nordest è diventata più democratica, nel senso che il capitale è suddiviso in gran parte tra piccoli e medi proprietari.

 

Ora, in questo momento di grave crisi economico-finanziaria a livello mondiale, si sente ancor di più la necessità di ricercare modelli economici più avanzati, più completi.

Lascia un commento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>