1.Introduzione

 

Presentiamo le linee guida del percorso culturale per un’economia più equilibrata.

 

L’intento è di creare un laboratorio per la ricerca di un modello più avanzato di economia globale.

 

Partiamo dal presupposto che la qualità della nostra vita dipende essenzialmente dalle relazioni con gli altri e con l’ambiente che ci circonda.

 

Utilizziamo come strumento di analisi la visione unitaria dell’uomo, senza separazione tra valori materiali e spirituali, tra economia e spiritualità.

 

La ricerca prospettata si presenta difficile, ma altrettanto entusiasmante, perché mira a fondere i valori, le finalità delle piccole e medie imprese con quelli del mondo no-profit e del volontariato.

Raggiungere in ogni momento l’equilibrio tra il benessere spirituale e quello economico.

 

La storia umana, nelle forme di espressione conosciute, è un cammino di oltre centomila anni, un processo continuo di ricerca e sperimentazione di forme e stili di vita sempre più completi ed avanzati, attraverso il succedersi di culture e religioni.

 

Le scoperte della scienza e le innovazioni tecnologiche nelle varie epoche hanno introdotto e sviluppato nell’uomo comportamenti sempre nuovi verso gli altri uomini e le cose, facendogli raggiungere traguardi culturali più avanzati e nuova spiritualità.

 

La specializzazione che si è andata via via sviluppando nei vari settori dell’attività umana è diventata talmente diffusa e particolareggiata, che oggi ciascuno di noi è in grado di specializzarsi solo in un piccolo ambito mentre per tutto il resto ha bisogno di rivolgersi agli altri: dipendiamo gli uni dagli altri.

 

Nei giorni nostri l’inquinamento dell’ambiente, il degrado della vita politica e sociale, la grave crisi dei mercati finanziari ci mostrano i limiti della cultura economica attuale con le sue teorie e regole di mercato basate sulla crescita continua delle attività produttive e dei consumi senza una programmazione globale nei limiti sostenibili.

 

Ci stiamo avvicinando al punto di rottura dell’equilibrio tra lavoro, capitale e ambiente.

Occorre ricercare modelli economici più avanzati.

 

Chi deve migliorare le condizioni di vivibilità del sistema economico? È lo Stato? Sono i politici? E’ il mercato?

 

O è la singola persona che deve ritrovare in se stessa l’energia per creare il proprio mondo in armonia con gli altri, relazioni economiche più soddisfacenti, una qualità di vita migliore nella società globalizzata?

 

Come si fa a superare nel quotidiano, in famiglia, azienda, mercato, il limite del proprio egoismo personale?

 

Per rispondere a questi interrogativi, che riguardano tutti noi, nei vari ruoli che ricopriamo, analizziamo il senso delle relazioni economiche in una visione dinamico-evolutiva e in una prospettiva unitaria dell’uomo.

 

Le modalità di passaggio di denaro ad ogni livello – famiglia, azienda e mercato – rappresentano l’espressione tangibile del nostro impegno di condivisione con gli altri per migliorare il nostro mondo.

 

Vogliamo capire se esistono modalità alternative a questo sistema economico, alle attuali regole di mercato, sperimentando un nuovo modo di essere soggetto economico: imprenditore, professionista, lavoratore, consumatore.

 

Partiamo dall’analisi della figura dell’imprenditore nei suoi aspetti più essenziali: valori, qualità e formazione.

Vai al capitolo 2. Come formare il nuovo imprenditore?

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